Avere tanti chili di troppo non è solo un problema estetico. L’obesità comporta alti rischi per la salute e discredito sociale. Una puntura offre soluzioni efficaci. Diva e Donna intervista la dott.ssa Laura Molteni, diabetologa, endocrinologa e responsabile dell’Obesity Care Center CMVM. 

Quasi 6 milioni di italiani adulti convivono con l’obesità, con un impatto crescente anche sui più giovani. È una malattia dalla gestione complessa che coinvolge fattori fisiologici, ormonali e genetici: “L’obesità non dipende solo dalla dieta o dall’esercizio fisico, non si tratta solo di un problema estetico, ma di una malattia cronica e recidivante“, afferma Laura Molteni, diabetologa, endocrinologa e responsabile dell’Obesity Care Center di CMVM.

Uno dei principali indicatori di riferimento dell’obesità è la valutazione dell’IMC – indice di massa corporea – che misura il rapporto tra peso corporeo in kg e il quadrato dell’altezza in metri (kg/altezza x altezza). Se il valore di IMC supera i 25 si parla di sovrappeso, se supera i 30, di obesità.

Un altro indicatore importante è quello della circonferenza della vita, che valuta l’obesità viscerale, ovvero l’eccesso di tessuto adiposo addominale.

L’Obesity Care Center CMVM prende in carica il paziente in un’ottica multidisciplinare, per inquadrare al meglio la severità clinica del sovrappeso/obesità, escludere la presenza di malattie endocrinologiche e individuare eventuali problematiche mediche, come ad esempio diabete e insulino-resistenza, sindrome dell’ovaio policistico, patologie tiroidee, ipertensione arteriosa, dislipidemia, apnee notturne, patologie cardiache, disturbi del comportamento alimentare.

“Il paziente viene preso in carico per affrontare un percorso di cura adeguato e personalizzato, che include la terapia nutrizionale, quella farmacologica, la chirurgia bariatrica nei casi più gravi, il tutto con il supporto di un cardiologo, un pneumologo e della psicologia clinica” precisa la dott.ssa Molteni che aggiunge “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’evoluzione importante nella ricerca, con l’avvento di trattamenti farmacologici innovativi: i nuovi farmaci come il semaglutide e il tirzepatide agiscono sul controllo dell’appetito, offrendo soluzioni molto più efficaci per la perdita di peso.”

L’articolo completo su Diva e Donna del 26/11/2024 (pagg. 76 e 77) DIVAEDONNA